giovedì 21 maggio 2020

Discriminazioni sul lavoro

Sul principio di uguaglianza tra donne e uomini in tema di assunzione lavorativa. Costituisce un comportamento discriminatorio dichiarare non idonea una persona per deficit staturale partecipante alla procedura di selezione per l’assunzione di personale dipendente di un’azienda. Infatti, per costante orientamento giurisprudenziale, «in tema di requisiti per l’assunzione, qualora in una norma secondaria sia prevista una statura minima identica per uomini e donne, in contrasto con il principio di uguaglianza, perché presupponga erroneamente la non sussistenza della diversità di statura mediamente riscontrabile tra uomini e donne e comporti una discriminazione indiretta a sfavore di queste ultime, il giudice ordinario ne apprezza, incidentalmente, la legittimità ai fini della disapplicazione, valutando in concreto la funzionalità del requisito richiesto rispetto alle mansioni». Nel caso in esame, è stata annullata la sentenza impugnata rinviando alla Corte d’Appello, in diversa composizione, anche per le spese (Cassazione Civile, Sez. Lavoro, Ordinanza gennaio/aprile 2020, n. 8167).